Star Trek III: Alla ricerca di Spock

Recensione – Il 21 luglio sarà nelle sale il tredicesimo film della saga di Star Trek. Sarà il terzo film che continua la serie inaugurata dal reboot del 2009 targato JJ Abrams. In attesa di “Star Trek Beyond”, orfano alla regia di JJ proponiamo un Road to…. con le recensioni periodiche dei precedenti capitoli. E’ la volta del terzo film ante reboot.

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Spock è davvero morto? Preoccupato per la salute del dottor McCoy, tormentato da alienanti visioni, Kirk riceve l’inattesa visita dell’ambasciatore Sarek, padre di Spock, il quale gli rivela come il figlio, in punto di morte, abbia trasmesso nella mente del dottore il suo spirito vitale. Bones deve esserne liberato prima di impazzire, e Spock deve tornare nel suo corpo, che è stato rigenerato dall’effetto Genesis come tutto il pianeta sul quale è stato sepolto. Senza un attimo di esitazione Kirk decolla verso il nuovo mondo appena creato, incurante del fatto che la Federazione lo ha interdetto a tutti. E per farlo è costretto a “rubare” la sua nave, con l’aiuto incondizionato della sua ciurma, che si schiera fedele e compatta al suo fianco. I Klingon intanto hanno scoperto l’esistenza di Genesis, ed un loro sparviero, comandato dal feroce Kruge, è già sul posto deciso a carpire il segreto di quella tecnologia. Dopo una lotta cruenta Spock viene restituito all’affetto dei compagni, ma Kirk paga un prezzo altissimo per salvare l’amico vulcaniano.

Il terzo capitolo della saga cinematografica di Star Trek approda nei cinema nel 1984 e riprende il filo del discorso l’ha dove l’aveva lasciato alla fine del precedente film. Nei titoli di testa vengono riutilizzate le scene finali della morte di Spock e questo è già indice della motivazione di una pellicola fortemente voluta non solo dalla produzione ma, soprattutto dalle ingenti sollecitazioni da parte dei fan che avevano visto il loro idolo morire e non accettavano altri film senza il vulcaniano mezzo umano dalle orecchie a punta più famoso dell’universo cinetelevisivo.

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E’ un bene che il film precedente prevedesse questa sorta di “Genesis” così che il ritorno di Spock potesse essere ben incastrato nella sceneggiatura di un terzo capitolo e non sembrasse invece una corsa ai ripari. Per la prima volta la regia è affidata a un attore della saga: è lo stesso Leonard Nimoy che la firma, obbligato dagli eventi fuori e dentro il film a riprendere stabilmente il suo posto in plancia con il suo ormai famoso personaggio di una vita.

Parte molto bene “Star Trek III: Alla ricerca di Spock”, un buon ritmo, una buona tensione, un buon intreccio e una regia che esalta le scene girate in studio ma che riguardano il pianeta Genesis in completo disfacimento. Il cattivo Kruge non è sicuramente all’altezza di Khan (la “K” iniziale e il fatto che anche Kirk inizi con la “K” non possiamo ritenerlo casuale) ma è credibile ed è impersonato da un certo Christopher Lloyd. Sì, proprio lui, quel Christopher Lloyd che, smessi i panni da Klingon (altra “K”), indosserà da lì a qualche mese i panni del “Doc” più famoso della storia del cinema, l’uscita infatti di “Ritorno al futuro” avverrà nel 1985.

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E’ evidente un calo di tensione nella seconda parte del film che coincide con un maggiore interesse per la vita vulcaniana e i suoi meccanismi. Rimane però un capitolo che ha il pregio di mettere in evidenza questa razza aliena e di consolidarne l’aura e il mito logico. Spock assurge a icona ancor più di quanto non lo era prima e senza forzare. Il clima ritorna quello pseudotelevisivo a tratti con dei bei momenti di cinema vero. “Star Trek III: Alla ricerca di Spock”, per quanto sia chiaro nel titolo la sua missione, non è solo concentrato in un episodio autoconclusivo. Infatti è fortemente collegato al passato e, come si vedrà nella recensione del capitolo seguente, al futuro della saga.

Diverse sono le inesattezze di linguaggio, per fortuna Spock rimane con la sua pronuncia originale mentre diverse volte il computer viene identificato come “memorizzatore” oppure il teletrasporto non viene quasi mai indicato con questo nome consueto.star-trek-iii-the-search-for-spock

Un film gradevole in fin dei conti ma che non assurge a migliore della saga. Un film dovuto e certamente pensato e ben incastrato.

Voto: 7

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