Cannes 2016: “Julieta” di P. Almodovar e “Mal de Pierres” di N.Garcia

Cannes 2016 –  Grazie a Cinefile.biz abbiamo una finestra sulla 69esima edizione del festival di Cannes. Vi proponiamo la recensione sul posto, del film di Pedro Almodovar  (In concorso) e del film di Nicole Garcia (In concorso).

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Recensioni di due film dei giorni di festival appena passati a Cannes. Grazie all’inviato, sul posto di Cinefile.biz

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“Julieta” di Pedro Almodovar

Sono 12 anni che Julieta non ha più notizie di sua figlia, da quando – appena maggiorenne – la ragazza scelse di escludere totalmente la madre dalla sua vita. Quando però Julieta scopre per caso di essere diventata nonna, decide di scriverle una lettera per raccontarle la sua vita dal momento in cui incontrò suo padre…

Pedro Almodovar abbandona le follie che hanno caratterizzato i suoi ultimi lavori e torna al melodramma che ha invece segnato le sue pellicole migliori, adattando per lo schermo il romanzoIn fuga del Premio Nobel Alice Munro (Einaudi). Lo fa prestando come sempre particolare attenzione alle figure femminili, e con grande delicatezza anche nei momenti più tragici, ma per quanto il film sappia a tratti davvero emozionare, dà l’idea di essere troppo studiato a tavolino per avere la spontaneità che una storia del genere necessita. (continua)

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“Mal de Pierres” di Nicole Garcia

Gabrielle si è sposata senza amare il marito, costretta da una famiglia spaventata dai suoi comportamenti ai limiti della follia. Ma è proprio l’amore a spingerla a quei gesti che preoccupano la madre, tanto da innamorarsi perdutamente di un soldato incontrato nella clinica dove lei si sta curando le reni…

Presentato in concorso a Cannes 2016, Mal de pierres è l’adattamento che la regista francese Nicole Garcia ha fatto del romanzo di Milena Agus Mal di pietre (Nottetempo). E nonostante le tante libertà che si prende sul testo di origine è un adattamento interessante e di forte impatto emotivo, che si fa forte della presenza di Marion Cotillard e sa raccontare la passione senza aver bisogno di investire lo spettatore con fiumi di parole incontrollate come al cinema spesso accade. (continua)

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