Cinema (reale) dal 14/04/2016

Il libro della giungla (anteprima)

E’ il week end dell’arrivo nelle sale de “Il libro della giungla” da noi visto e recensito in anteprima. Un altro nuovo ottimo film prodotto dalla Disney Pictures. C’è anche il ritorno di Kevin Costner in un film da protagonista: “Criminal” anche di questo film presentiamo la recensione in anteprima. “Hardcore!” è invece un nuovo esperimento russo per riportare al cinema uno sparatutto in prima persona, il risultato è stato da noi recensito in anteprima. In “The Idol” rincorriamo invece il sogno di un ragazzo e di un’intera nazione come esplicitato dalla nostra recensione in anteprima. Chiudiamo ricordando un film italiano, “Senza lasciare traccia” (Recensione), opera prima di Gianclaudio Cappai. C’è da battere il primato de “Il cacciatore e la regina di ghiaccio”.

Il libro della giungla (Recensione)

Mowgli, un cucciolo d’uomo cresciuto da una famiglia di lupi, è costretto a lasciare la giungla quando la temibile tigre Shere Khan, segnata dalle cicatrici “dell’uomo”, giura di eliminarlo per evitare che diventi una minaccia. Costretto ad abbandonare la sua unica casa, Mowgli s’imbarca in un avvincente viaggio alla scoperta di se stesso, guidato dal suo severo mentore, la pantera Bagheera e dallo spensierato orso Baloo. Lungo il cammino, Mowgli s’imbatte in creature selvagge non proprio amichevoli, tra cui il pitone Kaa, che ipnotizza il cucciolo d’uomo con il suo sguardo e la sua voce seducente, e il suadente ma viscido King Louie, che tenta di costringere Mowgli a rivelargli il segreto del mortale e sfuggente fiore rosso: il fuoco.

Criminal (Recensione)

L’agente della CIA, Bill Pope viene ucciso e porta con sé nella tomba dei segreti fondamentali per salvare il mondo da un potenziale attacco terroristico. Per risvegliare i suoi ricordi, la CIA chiede l’aiuto del Dottor Franks, il quale ha sviluppato una nuovissima tecnica scientifica per trasferire il pattern cerebrale di una persona nella mente di un’altra. La memoria di Bill viene impiantata nel cervello di un pericoloso detenuto nel braccio della morte, Jerico Stewart, nella speranza che il criminale porti a termine la missione di salvataggio.

Hardcore!

Hardcore! (Recensione)

Non ricordi nulla. Sei appena stato salvato da tua moglie che ti ha riportato in vita. Lei sostiene che ti chiami Henry. Dopo 5 minuti vieni colpito, tua moglie rapita, e forse è il caso che tu vada a riprendertela. Chi l’ha rapita? Il suo nome è Akan, un folle personaggio a capo di un gruppo di mercenari e con un piano per dominare il mondo. Ti trovi a Mosca, città a te sconosciuta e tutti intorno vogliono ucciderti. Tutti tranne un misterioso alleato inglese di nome Jimmy. É probabile che lui sia dalla tua parte, ma non ne sei sicuro. Se riuscirai a sopravvivere alla follia, e a risolvere il mistero, potrai probabilmente capire il tuo obiettivo e la tua vera identità. Buona Fortuna. Ne avrai parecchio bisogno.

The Idol (Recensione)

Gaza. Per Mohammed Assaf e sua sorella Nour, Gaza è la loro casa e il loro parco giochi. È dove, insieme ai loro migliori amici Ahmad e Omar, fanno musica, giocano a calcio e hanno il coraggio di sognare in grande. La loro band è alla buona, utilizzano vecchi strumenti musicali, ma nonostante tutto hanno grandi ambizioni. Mohammed e Nour desidererebbero cantare all’Opera Hall del Cairo; per raggiungerla sarebbe necessaria una vita intera, ma Mohammed scoprirà che per alcuni sogni vale la pena di lottare. Per pagarsi gli studi universitari canta ai matrimoni e guida un taxi. Anche quando l’assedio nel territorio di Gaza si intensifica, e si vive in una situazione sempre più minacciosa, Mohammed sa di avere un dono raro; con la sua voce può far sorridere e dimenticare i problemi e i dolori. Una sera, ecco la possibilità che il sogno si avveri: sente in tv che i provini per “Arab Idol”, lo show più popolare nel mondo arabo, si svolgono al Cairo. I confini sono chiusi. Sembra non esserci via d’uscita. Ma la voglia di realizzare un sogno è più forte di ogni ostacolo… Ecco l’opportunità di cambiare la sua vita e dare a un popolo senza voce la più grande sensazione: la libertà di amare, vivere e sentirsi liberi.

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Senza lasciare traccia (Recensione)

Ha cercato di dimenticare, ma del suo passato Bruno porta i segni sulla pelle e sotto pelle, nascosti tra le pieghe dell’anima e del corpo, come la malattia che lo consuma lentamente. Fino a quando Bruno non ha l’occasione di tornare nel luogo dove tutto è cominciato: una fornace ormai spenta divenuta rifugio di un uomo e della figlia. Nessuno dei due riconosce quell’intruso le cui intenzioni appaiono sempre più ambigue e sfuggenti. Per guarire Bruno deve trovare un colpevole, guardare in faccia l’origine del suo male. Cercare tracce, cancellarle, per tentare di fermare l’intruso che è in lui.

Mistress America

Tracy è una solitaria matricola universitaria a New York, che non sta avendo né un’emozionante esperienza all’università né lo stile di vita metropolitano glamour che si era immaginata. Ma quando viene accolta dalla sua futura sorellastra Brooke, una ragazza intraprendente e mondana che abita a Times Square, viene salvata dallo sconforto e sedotta dai suoi modi folli e affascinanti.

Nemiche per la pelle

Due donne opposte per temperamento e stile di vita, controllata e attenta al sociale l’una, Lucia, rapace e senza peli sullo stomaco l’altra, Fabiola, si ritrovano da sempre a condividere, loro malgrado, qualcosa. All’inizio condividono, o meglio si litigano l’amore e affetto di Paolo ex marito di Lucia e attuale marito di Fabiola, ma alla morte del malcapitato e suddetto Paolo si ritroveranno a condividere qualcosa di ancora più sconvolgente: un piccolo Paolo, figlio del primo Paolo avuto non si sa dove né quando con una donna cinese. Paolo senior non ne aveva mai voluto sapere di avere figli con le due donne. Con Lucia ne avevano parlato almeno, ma con Fabiola, già reticente di suo, non c’era stata discussione alcuna. Ebbene Paolo, forse colto da un sentore di quanto sarebbe potuto accadergli, ha lasciato al suo amico Stefano, nonché gestore delle finanze di Fabiola, una lettera in cui invita le due donne, a prendersi cura del bambino. Lucia e Fabiola, ambedue inadeguate alla maternità, animate inizialmente dall’antico astio e da mere questioni ereditarie, iniziano così un viaggio dentro se stesse e dentro questa maternità tardiva e inattesa. Proprio quando il piccolo Paolo comincia a far breccia nei loro cuori, viene loro sottratto. Lucia e Fabiola saranno allora costrette per la prima volta ad unire le forze, passare del tempo insieme e scopriranno, oltre tutte le evidenti differenze, qualcosa che, forse, al fondo le accomuna. Riusciranno queste due improbabili donne, ormai amiche, a ottenere l’affido del piccolo Paolo?

Nono scatenato

Jason sta per sposarsi con la figlia del suo capo e diventare così socio nello studio legale del suocero. Quando però il puritano Jason cade nella trappola del nonno Dick, che lo costringe ad accompagnarlo a Daytona per le vacanze di primavera, le sue nozze vengono messe seriamente a rischio. Tra feste, risse da bar e una serata epica di karaoke, Dick vuole godersi il viaggio più selvaggio della sua vita sempre al massimo. Alla fine il nonno scatenato e il nipote bacchettone scoprono di poter imparare molto l’uno dall’altro e creare quel legame che non avevano mai avuto prima.

L’universale

Questa è la storia di tre amici: Tommaso, Marcello e Alice, dei loro destini che si intrecciano, si lasciano e poi si ingarbugliano di nuovo, in una serie di avventure a cavallo degli anni ’70 e che incarnano i sogni le illusioni e le sconfitte di una generazione. Ma questa è anche la storia di un cinema di Firenze e di tutti i personaggi che gravitavano lì intorno: al Cinema Universale infatti il vero spettacolo non era il film, ma il pubblico, e il Cinema riusciva ad essere allo stesso tempo sia il luogo che la pellicola, in una fantastica alchimia che non poteva prescindere dai sonori commenti della sala al film in corso. Perchè, come spesso accade, il cinema diventa lo specchio e l’appendice di storie private e collettive, sia che sullo schermo che nelle sue poltroncine di legno o al bancone del bar, dove si sovrappongono Marlon Brando e il Tamburini, John Wayne, la politica e l’amaro Ballardini, l’hashish e Jesus Christ, ma anche il punk, la new wave, l’eroina, le radio libere e tutto quanto ha attraversato il mito del Cinema Universale.

Escono inoltre: Il bambino di vetro, Un’estate in provenza, Fiore del deserto, Les Souvenirs, Montedoro, Nessuno mi troverà

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