Cinema (reale) dal 07/01/2016

la_grande_scommessa_2

La distribuzione dei film nei cinema italiani cerca di riprendersi dopo l’invasione shock del film con Checco Zalone. Probabilmente, passate le feste, ci sarà qualche spettacolo in più e a orari meno ricattatori per dei film importanti che il pubblico italiano dovrebbe vedere. Oltre a quelli che già ci sono in sala come “Il piccolo principe” (recensione) o “Il ponte delle spie” (recensione), e ve li consigliamo entrambi, abbiamo l’uscita questa settimana de “La grande scommessa”, da noi recensito in anteprima. Di assoluto interesse è “Carol”, tra i favoriti nelle categorie principali dei prossimi Golden Globes e probabilmente Oscar. Completano il quadro il film italiano “Assolo”. Lo splendido lavoro “Macbeth” e l’horror “The Vatican Tapes”. Convinti che, purtroppo, nessuno detronizzerà lo “Zalone system” dalla vetta della classifica vi auguriamo buona visione con questi nuovi film al cinema.

La grande scommessa (recensione)

Quando quattro investitori visionari – al contrario di quanto mostrato dalle grandi banche, dai media e dal governo stesso – intuiscono che l’andamento dei mercati finanziari avrebbe portato alla crisi mondiale dell’economia, mettono in atto La Grande Scommessa. I loro coraggiosi investimenti li porteranno nei meandri oscuri dei sistemi bancari moderni, facendoli dubitare di tutto e tutti. Basato su una storia vera ed ispirato al libro bestseller di Michael Lewis (The Blind Side, L’arte di Vincere).

Carol

Carol

Nella New York dei primi anni del 1950, Therese Belivet lavora in un grande magazzino di Manhattan quando incontra per la prima volta Carol Aird, una donna più matura intrappolata in un matrimonio in crisi. Tra di loro nasce immediatamente un legame che piano piano si approfondisce.
Quando il marito di Carol scopre la relazione della moglie con Therese, si vendica cercando di dimostrare la sua incompetenza come madre. Il confronto sarà inevitabile quando le due donne decideranno di lasciarsi alle spalle le rispettive esistenze…

Assolo

Flavia (Laura Morante) è una donna fragile e insicura. Ha due matrimoni alle spalle, due figli, un cane in prestito ed è sempre alla disperata ricerca del consenso e dell’affetto delle persone che la circondano.Incapace di separarsi emotivamente dai suoi ex mariti Gerardo(Francesco Pannofino) e Willy (Gigio Alberti), Flavia intesse rapporti amichevoli anche con le loro nuove compagne, Giusi (Emanuela Grimalda) e Ilaria (Carolina Crescentini). In questa famiglia allargata Flavia è però sempre sola, incapace di raggiungere qualsiasi obiettivo per lei davvero importante. Che sia la patente di guida o un corso di tango, nulla sembra andare per il verso giusto. Tra incidenti di percorso e sorprendenti scoperte, Flavia imparerà che nessuna donna è perfetta e che l’autostima e la libertà tanto inseguite erano proprio lì, a portata di mano.

Macbeth

Il film racconta la rovinosa metamorfosi del valoroso generale Macbeth, signore di Glamis, che conosce la gloria e l’onore, ma viene condotto alla rovina dalla sua cupidigia. Un’interpretazione emozionante delle drammatiche vicende accadute in quei tempi e una rivisitazione di uno dei personaggi più famosi e complessi di Shakespeare. Ambientato nel paesaggio crudo della guerra civile in Scozia, Macbeth è la storia di un animo grande e generoso corrotto da avidità e spietata ambizione!

The Vatican Tapes

Il film narra la lotta suprema tra il bene e il male, tra Dio e Satana. Angela Holmes (Olivia Taylor Dudley) è una donna di 27 anni che conduce una vita normale finché la sua presenza inizia ad avere effetti devastanti su chiunque le sia vicino, provocando gravi incidenti e morte. La donna viene esaminata e si sospetta sia posseduta dal diavolo. Quando però il Vaticano è chiamato a compiere l’esorcismo, la possessione si rivela essere dovuta alla presenza di un’antica forza satanica più potente di quanto si fosse mai immaginato. Spetta a padre Lozano (Michael Peña) combattere contro questa forza satanica per salvare non solo l’anima di Angela, ma anche il mondo come lo conosciamo.

Commenti