Il film del giorno in tv: LA COSA

La cosa, Lunedì 7 settembre, ore 23, Iris. – Il capolavoro (e non il film cult) dell’amatissimo, da cinefili e colleghi, John Carpenter: vedetelo o cambiate passione.

LA COSA

(The Thing, 1982, USA)

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Fantascienza

Regia di John Carpenter

Con: Kurt Russell, Wilford Brimley

Durata: 109 minuti

Trama:

Antartide. Una base scientifica americana viene turbata da strani avvenimenti. Un cane viene inseguito da un elicottero norvegese, che fa fuoco contro di lui. Gli scienziati rispondono al fuoco e il cane viene preso da loro in custodia. MacReady, il capo del gruppo, va a controllare la base norvegese, e si scopre che una “cosa” di origine aliena è capace di inghiottire altre forme di vita, assumendone le sembianze. Subito cominciano i dubbi su chi possa essere stato contagiato…

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Battute memorabili:

“Basta aspettare. E vediamo che cosa succede”

Curiosità:

Il film riprende la trama di “La Cosa da un altro mondo” (1951), realizzato da Howard Hawks (che nei titoli risultò solo come produttore e supervisore), ma firmato poi dal montatore Christian Nyby. Come l’originale, “La cosa” è tratto dal racconto di John W. Campbell “Who Goes There? (chi va là).

John Carpenter era da sempre un grande ammiratore del cinema di Howard Hawks, e proprio la visione di “La Cosa da un altro mondo” l’aveva così colpito da influenzare la realizzazione del suo “Halloween” (1978).

Rispetto alla versione del 1951, nella sceneggiatura (a cui mise mano anche il regista Tobe Hooper) completamente riscritta da Bill Lancaster, figlio di Burt, furono eliminati i ruoli femminili, a favore di una storia solamente al maschile, che Carpenter riteneva di maggior impatto.

La scelta di Kurt Russell come protagonista avvenne a sole tre settimane dall’inizio delle riprese, a cast già ampiamente completato, grazie anche alle insistenze di Russell che “voleva” il ruolo di MacReady.

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Gli effetti speciali furono firmati da un giovanissimo Rob Bottin (22 anni all’epoca), fattosi conoscere per il suo lavoro in “L’ululato” di Joe Dante l’anno precedente.

Tempi e preparazione del film furono piuttosto lunghi. Avendo a disposizione un budget piuttosto ricco rispetto al solito (15 milioni di dollari, un milione e mezzo riservato ai soli effetti speciali), Carpenter fece ogni cosa con calma: tra inizio e fine riprese passò oltre un anno.

Come ambientazione venne scelta l’Antartide (nel 1951 il film era ambientato invece al Polo Nord), ma il film fu girato nei ghiacciai della Columbia britannica, in Canada. Il campo base dove si svolge la vicenda venne preparato sei mesi prima di iniziare a girare.

Per evitare pericolosi sbalzi di temperatura alle pellicole, le macchine da presa furono lasciate costantemente all’esterno per tutta la durata delle riprese.

Alcuni problemi anche per Rob Bottin e i suoi effetti speciali: la scena in cui uno degli scienziati viene rianimato con scariche elettriche e il suo torace si apre per far poi uscire la ”cosa” al primo ciak si trasformò quasi in un’esplosione.

Alla sua uscita il film fu vietato in Finlandia.

La prima offerta per la regia fu fatta dai produttori a Tobe Hooper. Donald Pleasence era invece l’originaria scelta di Carpenter per il ruolo di Blair.

All’inizio del film il norvegese con il fucile urla parole nella sua lingua: “Fermi, andate via! Non è un cane, è solo un imitazione, è una specie di cosa… lasciate stare quel cane stupidi idioti!”.

Carpenter considera questo come il primo capitolo della sua “Trilogia dell’Apocalisse”: gli altri due film sono “Il signore del male” (1987) e “Il seme della follia” (1995).

Il film in Europa fu considerato subito un piccolo classico, ma alla sua uscita americana fu considerato negativamente dalla critica e non ottenne il favore del pubblico. L’insuccesso del film sul mercato americano è stato fatto risalire all’uscita contemporanea nelle sale di “E.T” di Spielberg, la cui visione dell’alieno buono e gentile era in netto contrasto con quella oscura e terribile del film di Carpenter. Dopo questo fallimento la Universal tolse a Carpenter il progetto di realizzazione di “Fenomeni paranormali incontrollabili”, tratto dal romanzo “L’incendiaria” di Stephen King, diretto poi da Mark L. Lester nel 1984.

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