Gli umani sono tra noi! (CK)

Gli umani sono tra noiGli umani sono tra noi!

Produttore: Chimera Films

Genere: Animazione

Regista: Henry Selick

Trama: Gli zombie sono sempre stati visti come stupidi cadaveri ambulanti affamati di cervelli umani. Ma non tutti sanno che anche loro hanno una loro società, dei compiti, degli hobby, una vita! Cosa accadrà allora quando i viventi si renderanno conto di ciò? “Scappate, gli umani sono tra noi!”.

Link al film.

Dopo aver fatto film di tutti i tipi, alla sua ventisettesima pellicola Andrew scrive il suo primo film d’animazione e il prodotto è impeccabile. Non faccio fatica a immaginare questa sceneggiatura nei cinema veri, perché ha tutto quello che dovrebbe avere un film d’animazione: personaggi simpatici, un soggetto e un’ambientazione originali e interessanti, delle gag divertenti e un lieto fine commovente.

Nel complesso, quindi, l’operazione è perfettamente riuscita: un film come questo potrebbe tranquillamente uscire nelle sale e avere anche un buon successo. L’idea dell’inversione delle parti, che porta lo spettatore ad assumere il punto di vista degli zombie che vengono invasi dagli esseri umani invece del contrario, è un ottimo spunto, anche se ricorda film come “Beetlejuice” e “La sposa cadavere” (più che altro per la descrizione del regno dei morti). Anche la descrizione della città sotterranea popolata dagli zombie, che vivono in uno stato di transizione, di passaggio, in attesa di poter andare nell’aldilà vero e proprio (il Paradiso? Il film giustamente non ce lo rivela), cui si può accedere solo se ci si libera dei propri sensi di colpa, è ben fatta, sebbene probabilmente potesse essere approfondita ulteriormente.

Ma la cosa più riuscita del film sono probabilmente i personaggi, davvero simpatici: Melanie (che io, non so perché, mi sono immaginato come Violetta de Gli Incredibili) è una protagonista testarda e coraggiosa per la quale è impossibile non provare simpatia; Eddy è un ottimo personaggio, la degna spalla della protagonista: il suo rapporto col fratello e la scena finale che lo riguarda è anche più commovente del ricongiungimento della famiglia di Melanie; anche la madre Rose ha una personalità particolare, che mi ha colpito, col suo umorismo nero; ma il mio personaggio preferito è il Capo, uno scheletro avvolto in un ammasso di stracci che nascondono la sua vera natura, severo e autoritario leader della comunità di zombie, ma anche tenace e coraggioso: l’ho trovato caratterizzato davvero bene. Piuttosto classico l’antagonista, Blackeye, militare fanatico che rappresenta il lato più negativo dell’umanità, quello distruttivo e chiuso, determinato a eliminare tutto ciò che è diverso. Il padre di Melanie invece è il classico personaggio mancato, riuscito solo a metà: la sua evoluzione doveva a mio avviso essere descritta meglio. Occhio e Harold mi hanno ricordato i due pirati de “La maledizione della prima luna” (quello con l’occhio finto e il suo socio). Un altro ottimo personaggio è Boon, simpaticissimo (splendida l’ultima scena in cui si prepara ad andare da Spielberg, mi ha fatto sorridere d gusto).

Dal punto di vista della confezione è un film meno curato di altri della Chimera: mancano le musiche e le descrizioni nel complesso sono forse un po’ povere, ma ciò non toglie che l’operazione sia perfettamente riuscita. “Gli umani sono tra noi”, avvalendosi di una storia carina e soprattutto di un ottimo gruppo di personaggi, svolge pienamente il suo scopo di intrattenere e divertire: non si va tanto oltre l’intrattenimento, ma nel suo genere è più che buono. Voto complessivo: 7 (Clint94)

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