Anomalisa

Recensione in anteprima – Venezia 72 (2015) – In concorso – Il genio creativo di Kaufman è alla regia di questo film d’animazione in stop-motion. Un’animazione fatti di adulti per adulti con una dosata sceneggiatura e un’incredibile intensità riflessiva.

Anomalisa

Michael Stone è marito e padre nonché noto autore del best seller “Come posso aiutarti ad aiutarli?” e si trova a Cincinnati per una conferenza. Michael prende alloggio all’hotel Fregoli e, dopo aver rivisto una donna con cui undici anni prima aveva avuto una relazione, incontra casualmente Lisa Hesselman la quale è arrivata in città con un’amica proprio per assistere alla sua conferenza. Tra i due si instaura un’immediata attrazione che potrebbe cambiare la vita di entrambi.

Charlie Kaufman è l’autore della sceneggiatura tra gli altri di film come “Essere John Malkovich”, “Confessioni di una mente pericolosa” e “Eternal Sunshine of the spotless mind” orribilmente tradotto in italiano con il titolo di “Se mi lasci ti cancello”. Film molto profondi e che scandagliano l’animo umano alla ricerca di pensieri, sentimenti, paure, speranze dei protagonisti. Anomalisa è la sua prima direzione di un film d’animazione e nulla è lasciato al caso sia sotto il profilo registico sia dal punto di vista della sceneggiatura, dei dettagli, dell’ambientazione e della tecnica usata. Il tutto viene girato in stop-motion così reale da venire artificialmente alterata da dei segni sui volti dei personaggi sfruttati per creare diverse espressioni facciali.

Anomalisa prima di questo film è una sceneggiatura scritta da Kaufman nel 2005 sotto lo pseudonimo di Francis Fregoli. Fregoli che è il nome dell’hotel nel quale il protagonista Michael Stone alloggia. Non è un caso, Fregoli è anche il nome di una sindrome a causa della quale la persona che ne è affetta si sente perseguitata dalla stessa persona riconoscendola anche in persone che in realtà non conosce. Questo particolare, di non facile intuizione getta un’ulteriore interpretazione a quella che la trama lineare sembra avallare.

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Infatti, durante tutta la vicenda che dura giusto il tempo di una giornata scarsa e una nottata il protagonista Michael sente la stessa voce in tutte le persone che incontra, è la voce dell’attore Tom Noonan anche per le persone di sesso femminile. Michael però viene svegliato dal suo pensiero monotono e depresso dall’unica voce fuori dal coro, la voce di Lisa (Jennifer Jason Leight), una voce per lui Anomala e subito se ne innamora. Attraverso una classica e lineare sceneggiatura l’azione si svolge presentandoci il protagonista e i suoi pensieri all’arrivo in albergo, la vicenda poi dell’innamoramento, del corteggiamento e della notte passata insieme con dovizia di particolari per poi giungere a una fase finale di sostanziale atterraggio dalle vette raggiunte nell’animo, nel cuore e nelle speranze di Michael.

Se da un lato un cartone animato per adulti al cinema non è una novità, sicuramente in Italia (ma crediamo anche all’estero) o verrà fatto un leggero taglio delle scene di sesso esplicito in bella mostra oppure il film verrà proiettato con diverse restrizioni e sarebbe un peccato. A parte qualche debolezza nel finale riconosciuta da diversi critici il film presenta un equilibrio fantastico e coinvolge emotivamente lo spettatore.

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Il film ha vinto nel 2015 alla 72esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia il Gran Premio della Giuria, a mio avviso meritatamente.

Voto: 7,9

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