I nuovi registi del 2015: 11 – Giovanni Veronesi

Benvenuti alla undicesima ed ultima puntata della rubrica in cui andrò a presentare i registi che sono entrati nella lista del 2015.

Se qualcuno non lo sapesse, ogni anno le liste dei registe e degli attori, vengono revisionate per far uscire gli artisti che vengono utilizzati di meno su CK e nella realtà; se qualcuno volesse vedere le regole può farlo sul forum al seguente LINK.

La novità di quest’anno è che chi vince uno dei seguenti premi entra direttamente in lista; i premi sono i CK Awards, gli Oscar, i Golden Globe, Il Festival del cinema di Venezia e quello di Cannes.

Dopo FukugaLinklaterMiller , Lucky McKeeMarco PontiKevin Smith , Silvio SoldiniBen StillerJoe Wright e Ryan Murphy è il turno del regista e sceneggiatore italiano arrivato in lista grazie alla regia di “L’assemblea condominiale” della Ramaya Productions, vero alfiere del cinema italiano comico su CK.

Giovanni Veronesi

Valore di mercato: 800.000€k

BIOGRAFIA: Giovanni Veronesi
Mentre scorriamo lo sguardo lungo la sua filmografia come regista e sceneggiatore e in attesa di nuove opere che sembrano preannunciare una vera e propria restaurazione cinematografica della commedia all’italiana, possiamo notare solo una cosa: che le commedie da lui dirette o scritte sono stata campionesse di incassi al box office italiano! E vi pare niente?
Il nuovo Monicelli
Appartenente al cosiddetto “cinema toscano”, vale a dire a quel gruppo di giovani interpreti che dagli anni Novanta a oggi ha portato al successo il cinema italiano, Giovanni Veronesi ha tutte le carte in tavola per essere considerato il nuovo Monicelli.
Al servizio di Francesco Nuti
Fratello dello scrittore Sandro, comincia la sua carriera come attore nel 1983 nel film di Pupi Avati Una gita scolastica, poi passa alla sceneggiatura al servizio di Francesco Nuti e affiancando Vincenzo Cerami. Nascono così le sceneggiature di Tutta colpa del paradiso (1985), Stregati (1987), Caruso Paskoski di padre polacco (1988), Donne con le gonne (1991) e OcchioPinocchio (1994).
Tra il debutto dietro la macchina da presa e sceneggiatore di cinepanettoni
Nel 1987 decide di investirsi lui stesso regista e dirige il suo primo film Marameo, con Novello Novelli eVanessa Gravina. Da quest’anno fino al 1993, tornerà però a occuparsi di sceneggiatura, firmando i primi cinepanettoni: Vacanze di Natale ’91 (1991) e Anni ’90 (1992). Sul set fa la conoscenza dell’attoreChristian De Sica per il quale scriverà Uomini uomini uomini (1995) e Tre (1996). Mentre riceve il suo primo premio (il David di Donatello per la migliore sceneggiatura) nel 1993, dopo aver diretto Penelope Cruz e Diego Abatantuono (che sarà presente anche in un’altra pellicola da lui diretta Il barbiere di Rio, 1996) nel religioso Per amore solo per amore, che affronta la natività sotto gli occhi di San Giuseppe.
Il successo della collaborazione con Leonardo Pieraccioni
Diventato grande amico e collaboratore di Leonardo Pieraccioni, scriverà per lui le commedie romantiche che saranno i maggiori successi cinematografici italiani: I laureati (1995), Il ciclone (1996) – per il quale vince il Nastro d’Argento per la migliore sceneggiatura -, Fuochi d’artificio (1997), Il pesce innamorato (1999), Il principe e il pirata (2001), Il paradiso all’improvviso (2003), Ti amo in tutte le lingue del mondo (2005), Una moglie bellissima (2007) e Io & Marilyn (2009). Ovviamente, il passo da Pieraccioni all’attore Massimo Ceccherini è brevissimo e Veronesi si occupa anche del suo debutto come regista (Lucignolo, Faccia da Picasso e La mia vita a stelle e strisce).
Tra flop e grandi successi
La sua filmografia da regista continua con Silenzio si nasce (1996) con Paolo Rossi e Sergio Castellitto, poi trasforma la dark lady del cinema italiano Asia Argento in una comicissima attrice in Viola bacia tutti(1998), ma disgraziatamente seguiranno i flop Il mio West e Streghe verso Nord.
Fidanzato dell’attrice Valeria Solarino, sceneggiatore per Verdone (C’era un cinese in coma, 2000) e produttore della pellicola di Alessandro Piva Mio cognato (2003), sbanca i botteghini di mezza Italia con Che ne sarà di noi (2004), seguito dal suo capolavoro, la commedia rosa Manuale d’amore (2005), per il quale vincerà il Nastro d’Argento per la migliore sceneggiatura. Il suo sequel Manuale d’amore 2 – Capitoli successivi (2007) dipinge gli italiani come un popolo di romantici amatori, ma il Manuale non finisce qui: nel 2011 arriva Manuale d’amore 3, che vede la partecipazione di Robert De Niro. Sempre di italiani si parla in Italians, film diviso in due episodi con protagonisti Riccardo Scamarcio e Sergio Castellitto nel primo, e Carlo Verdone e Ksenia Rappoport nel secondo. Nel 2010 ha diretto Genitori & figli 🙂 Agitare bene prima dell’uso, con un cast che va da Michele Placido a Margherita Buy e da Luciana Littizzetto a Silvio Orlando, e torna l’anno successivo col terzo capitolo del fortunato Manuale d’amore. Nel 2013 apre fuori concorso il Festival del Film di Roma col suo ritratto dell’Italia dagli anni ’60 ai ’90 di L’ultima ruota del carro, con Elio Germano protagonista, e l’anno successivo torna alla commedia con Una donna per amica, con Fabio De Luigi e Laetitia Casta come protagonisti.
Un eterno Peter Pan
Giovanni Veronesi è dotato di una sensibilità e di un gusto che riescono a rendere con naturalezza quella certa infantile freschezza che accompagna la sue pellicole, il tutto condito con un sottofondo di malinconica rassegnazione, sui casi della vita, che appartiene personalmente al regista toscano. Infatti, non solo è un re-gista divertito, ma quell’aspetto ludico, tipico dell’adolescenza, che non sembra mai essere tramontato in lui, ce lo fa apparire come un re-gista ragazzino. (Fonte Mymovies)

Filmografia: MYmovies

Esordiente su CK, proprio grazie alla commedia targata Ramaya Productions “L’assemblea condominiale”.

Strano che un regista da commedie come Veronesi non sia mai stato usato prima su CK. Forse è dipeso dalle poche pellicole italiane comiche viste nella sua decennale storia e di cui Luca della Ramaya ha riportato in auge il genere o forse perché le commedie italiane (ad eccezione forse de L’elisir d’afrodite) vengono sempre giudicate abbastanza freddamente.

Sicuramente bisogna rendergli atto di aver convinto De Niro ad aver fatto una commedia in Italia.

Come per le sue ultime opere lascia i toscanacci per buttarsi su una commedia più italiana, ma senza lasciarsi sfuggire Fabio De Luigi già protagonista di Una donna per amica. 

Il film odierno è stato giudicato sufficienti dai recensori di Ck e credo che la recensione di Andrew sia quella che rende meglio l’idea di questa pellicola.

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