Stria (CK)

Stria

Stria

Produttore: Clint94

Genere: Drammatico

Regia: Gabriele Salvatores

Cast: Giovanna Mezzogiorno, Kim Rossi Stuart, Arianna Nastro, Jacopo Olmo Antinori, Vittorio Lomartire, Isabella Rossellini, Fabrizio Bentivoglio, Valerio Binasco, Giorgio Pasotti, Luigi Diberti, Valeria Bruni Tedeschi, Claudio Casadio, Claudia Cardinale, Maurizio Donadoni, Giorgio Colangeli, Eriq Eboulaney

Data di uscita: 27/10/2012

Incasso totale: 155.877.118

Trama: Ci sono eventi talmente traumatici che la mente umana si rifiuta di “registrare” e che vengono relegati negli abissi più bui della memoria. Nel passato di Chiara e Fabio, nei primi anni della loro adolescenza, si nasconde un segreto dimenticato, a cui non possono più sfuggire e che ora torna prepotentemente alla superficie, costringendoli ad affrontare l’orrore… E l’orrore ha un nome: Stria!

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Recensione (Chimera Films)

Clint si mette alla prova, perchè sebbene abbia spaziato abbastanza tra i generi, credo che l’horro puro gli mancasse e poi qua va in Italia, terra da lui inesplorata. Ma definire questo film un horror sarebbe riduttivo, perchè in realtà alla parte orrorifica è riservato uno spazio non poi così grande, mentre quello che risalta è sicuramente il rapporto d’amicizia tra i protagonisti.
La storia si svolge su due piani temporali, con i classici flashback di una donna che ha subito uno shock e che sta cercando di ricordare cosa le è accaduto durante l’infanzia. Un incontro fortuito (un po’ troppo) con il suo amico più intimo l’aiuterà a risolvere l’enigma e arriveranno insieme a scoprire cosa è realmente accaduto a quel tempo.
Dico subito che la parte dei flashback è molto più interessante rispetto alla parte al presente. In quest’ultima infatti assistiamo alle classiche indagini fai da te e inoltre i personaggi adulti non dimostrano poi tanto spessore, risultando un po’ noiosetti, tanto che la morte dell’uomo non suscita particolari emozioni, forse perchè lo conosciamo poco e non sappiamo quasi nulla sul suo passato da tossicodipendente o sulla sua depressione, risultandoci quasi un estraneo.
Di gran lunga più emozionante è la parte con i bambini. E’ un gruppetto formatosi per caso e consolidato da un’amiciza vera e genuina, dove però non tutto va per il verso giusto. Tra Chiara e Fabio nasce un amore adolescenziale che farà scatenare la gelosia di Alfredo, ragazzino che già di per sè sembrava fosse un po’ particolare, con un indole violenta. Gran parte del film ruota attorno a questo rapporto tribolato dove si raggiungono anche momenti molto intensi quando capitano dei piccoli incidenti, come la morte del coniglio, mascotte del gruppo. A un certo punto sembra quasi che non si capisca chi è il vero cattivo, perchè anche Fabio dimostra di non andarci leggero, e nel finale si viene infatti a scoprire la verità.
Inutile dire che l’ho apprezzato tantissimo.
Se per tutto il film abbiamo avuto a che fare con la Stria e le sue maledizioni, alla fine si comprende come in realtà fosse tutto frutto della fantasia di Chiara, il cui inconscio ha creato quelle visioni per poter realizzare una realtà più facile da accettare rispetto a quella dove lei e Fabio hanno ucciso Alfredo.
L’ho trovata un’idea molto intelligente per giustificare un film horror (con i suoi effetti speciali horrorifici) e rendere ogni cosa razionale e credibile. Insomma, una cosa rara da vedere nei film di questo tipo.

Gabriele Salvatores… come ho detto in altre occasioni, è uno dei pochi registi italiani in grado di fare film diversi dai soliti, anche se forse in quest’occasione ci avrei visto meglio un regista più cupo come Avati (alla fine si gioca con questi due).
Cast scelto con cura, con gli attori giovani che prevalgono su quelli anziani. Non mi hanno impressionato particolarmente la Mezzogiorno e Rossi Stuart (per quanto facciano bene il loro lavoro), meglio invece i ragazzi, in particolare Antinori che ha il volto perfetto per il ragazzo inquietante.
La colonna sonora mescola brani classici ad altri di Morricone, risultando a volte un po’ ripetitiva ma sempre ottima per aumentare la suggestione delle scene.
Locandina ben fatta, anche se mi sa un po’ troppo di film splatter.

Voto: 75/100

Il film lo ricorderò per il modo in cui è riuscito a soprendere lo spettatore nel finale, regalandomi una ventata di razionalità, di quelle che non mi aspettavo. Ma anche per l’ottimo rapporto d’amore/amicizia/odio descritto nel trio di ragazzi e per i momenti di paura e tensione che mi ha fatto vivere.

p.s. non riesco a decidere quale mi è piaciuto di più tra questo e Scomparsa… tutti e due ottimi, ma con quel qualcosina che avrei cambiato.

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