Cinema (reale) dal 23/04/2015

Avengers-Age-of-Ultron-2

Credo che tutta l’Italia cinematografica si sia accorta dell’evento: Avengers – Age of Ultron è uno dei film più attesi dell’anno, secondo solo a Star Wars VII. Gli effetti sono evidenti: le altre uscite lasciano spazio al film Marvel di sfogarsi per un paio di settimane. Infatti questo week end non escono titoli importanti o capaci di minare minimamente lo strapotere del film sui supereroi più amati dell’intero universo. Ci tenterà il film italiano “Road 47” con protagonista Sergio Rubini, o vagamante “Samba” e “Short Skin”, il resto è mera tappezzeria a livello di box office. Interessanti punti di riflessione e documentari destinati a rimanere anche oltre la top ten a causa anche di una distribuzione marginale. La domanda non è se Avengers otterrà la prima posizione ma per quanto tempo la terrà, dovremmo aspettare metà maggio per avere dei validi contendenti come i nuovi film di Garrone, Sorrentino e Brad Bird.

Trame tratte da filmup.it

Avengers – Age of Ultron (la nostra recensione)

Quando Tony Stark tenta di avviare un progetto dormiente per il mantenimento della pace, le cose vanno male e gli eroi più potenti della Terra – Iron Man, Captain America, Thor, L’Incredibile Hulk, Vedova Nera e Occhio di Falco – devono affrontare la prova più ardua di sempre, mentre il destino del pianeta è in bilico. Quando il misterioso Ultron emerge dall’ombra, la squadra deve riunirsi per fermare un avversario terrificante e tecnologico deciso a sterminare l’umanità. Lungo il cammino, incontreranno due individui potenti e misteriosi, Wanda Maximoff e Pietro Maximoff, e un vecchio amico dotato di un nuovo aspetto, chiamato Visione.

I bambini sanno

Questo film racconta come trentanove bambini , tra gli otto e i tredici anni, osservano e giudicano l’Italia, la loro vita, i grandi, il futuro. Un paese in cui spariscono i bambini è un paese senza fiducia, senza voglia di futuro, più conservatore. È anche un paese con meno fantasia. E con meno poesia. Con meno gioco. Con meno ottimismo. Il regista ha cercato di raccontare, attraverso le voci dei bambini, il nostro tempo. Li ha interrogati sulla vita, l’amore, le loro passioni, il rapporto con Dio, sulla crisi, la famiglia e sull’omosessualità.

FRISE_ignoranti

Le frise ignoranti

Luca è pugliese, ha trent’anni e un lavoro che non lo appassiona. E’ sposato con Caterina una ragazza bellissima ma assillante. Suo padre Mimmo è più scapestrato e inaffidabile di un ragazzino. Con queste premesse, Luca vive in un eterno limbo fatto di tante rinunce e poca vivacità. Per fortuna può contare sui suoi amici, con cui suona nello sgangherato gruppo de Le Frise Ignoranti: Franchino, casinista fino al midollo ma generosissimo; Nicola, con tante idee ma sempre senza un euro; Willy, perennemente rilassato in un suo fumatissimo epicureismo. Grazie alla loro compagnia, Luca riesce a superare i continui momenti di crisi coniugale. Ma durante la loro tournee, Luca è raggiunto dalla terribile notizia che suo padre Mimmo ha un tumore all’ultimo stadio ed è sparito nel nulla. Luca, Franchino, Nicola e Willy decidono così di partire alla ricerca di Mimmo, percorrendo in lungo e in largo la Puglia e la Basilicata per avere indizi dalle persone che ultimamente lui frequentava

Road 47

Dicembre 1944. Durante la Seconda Guerra Mondiale, sull’Appennino Tosco-Emiliano, un gruppo di genieri della Forza di Spedizione Brasiliana (FEB), inesperti e a disagio nel terribile gelo europeo, tenta nottetempo di neutralizzare uno dei numerosi campi minati tedeschi lungo la Linea Gotica: ma una mina esplode, uccidendo due dei loro, e il reparto, preso dal panico, si disperde nella terra di nessuno. Comincia così un viaggio in mezzo alla neve, in cui cinque sbandati incontrano una postazione avanzata americana misteriosamente abbandonata, un corrispondente di guerra brasiliano, un soldato repubblichino che ha disertato e cerca di raggiungere la sua famiglia in una fattoria vicina, una pattuglia tedesca e un sergente tedesco che afferma a sua volta di voler disertare. Soprattutto incontrano il campo minato che ha impedito ai carri americani di raggiungere un paese liberato dai partigiani e sotto la minaccia di un contrattacco tedesco. Riusciranno a riscattarsi?

Samba

Un incontro fra due mondi, quello di Samba (Omar Sy), senegalese clandestino che vive in Francia da 10 anni e colleziona lavoretti per sopravvivere, e quello di Alice (Charlotte Gainsbourg), una dirigente d’azienda che dopo un crollo psico-fisico da stress decide di cambiare vita. Lui tenta tutte le strade per la regolarizzazione, mentre lei cerca di ricostruire se stessa attraverso il volontariato in un’associazione. Entrambi stanno provando ad uscire dal loro inferno personale fino a quando, un giorno, i loro destini si incrociano… in una storia che, fra umorismo ed emozione, potrebbe aprire un varco verso la felicità. E se la vita avesse più fantasia di loro?

Short skin – i dolori del giovane Edo

Sin da quando è piccolo, il diciassettenne Edoardo soffre di una malformazione al prepuzio che lo rende timido e insicuro con le ragazze. Chiuso nel suo microcosmo asessuato, reagisce infastidito alle pressioni del mondo esterno. Tutti attorno a lui sembrano parlare solo di sesso: l’amico Arturo, talmente ossessionato dall’idea di perdere la verginità che sarebbe pronto anche a farlo con un polpo, i genitori di Edo che premono affinché si dichiari a Bianca, la vicina di casa arrivata come ogni anno da Milano per le vacanze; persino la sorellina Olivia, alla ricerca di una canina con cui fare accoppiare il cane di famiglia. A rompere il guscio di Edoardo non saranno tuttavia le pressioni del mondo esterno quanto il ravvicinato incontro con una ragazza conosciuta per caso. Costretto a uscire dal cono d’ombra nel quale si è nascosto per anni, Edoardo cercherà di risolvere il suo problema con goffi stratagemmi per trovare infine il coraggio di affrontare le proprie paure.

Escono inoltre: Adeline – L’eterna giovinezza, Il Bacio azzurro, Il figlio di Hamas – The Green peace, In the box, Mauro c’ha da fare, Sarà il mio tipo?E altri discorsi sull’amore, Squola di Babele, Stop the Pounding Heart

4 comments

  1. Letto un gran bene sia di Short Skin sia di Sarà il mio tipo?, quindi il documentario di Veltroni, che però si può benissimo anche recuperare successivamente al grande schermo. Gli Avengers? No, grazie.

  2. “Avengers – Age of Ultron è uno dei film più attesi dell’anno, secondo solo a Star Wars VII” , cosa devono leggere i miei poveri occhi la mattina 🙁

    1. Riguardo alle attese è innegabile, anche se in realtà anche “Cinquanta sfumature” era atteso forse anche di più da una specifica parte di pubblico…. il marketing genera questo … poi a livello personale magari abbiamo diversi altri film attesi, esempio io attendo Jurassic World, Tomorrowland e vedendo il trailer anche l’ultimo di Garrone… attendo anche Cake e the lazarus effect….

  3. Io onestamente non ho visto nessun Avengers, anche se è il tipico film che mi potrebbe piacere. Credo però che se le case di produzione ci buttano i soldi che ci buttano, il ritorno c’è. Poi diciamoci la verità ma al cinema vai per sognare e magari non pensare alle brutte cose che assillano la tua quotidianeità.
    I Bambini sanno, credo che sia da recuperare su Mamma Rai (Vuoi che non lo diano entro tempi brevi?).
    Le frise ignoranti, mi sa di film già visto, come il titolo riciclato.
    Quello con Rubini invece mi sembra un buon film di guerra, senza la spettacolarità a stelle e strisce (ma anche russa con “Stalingrad”), su uomini e soldati veri, non su tutti gli eroi alla John Wayne.
    Anche Samba potrebbe essere interessante, soprattutto in virtù dell’altro film con cui Sy è venuto alla ribalta (Poi amo la Francia).
    L’ultimo carino ma da recuperare sicuramente in DVD o in TV.

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