RSC Day 6: Andate e moltiplicatevi

Roma Summary Contest (sesto giorno) – Per esigenze tecniche il sesto e ultimo giorno del festival vede una proiezione mattutina e non serale. Il film in questione, che chiude il contest è la commedia “Andate e moltiplicatevi” con Jeff Bridges e Jared Leto produzione Magia Productions

Wiedmann seth-macfarlane Jared Leto

Andate e moltiplicatevi

(Magia Productions)

Entra in sala e vedi il film

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Intervista al produttore

Genere: Commedia

Regista: MacFarlane Seth

Cast: Hemsworth Chris, Bridges Jeff, Leto Jared, Rossellini Wiedemann Elettra, Nyong’o Lupita, Nakama Yukie, Upton Kate, Rodriguez Gina, Chopra Priyanka

Descrizione:  Non c’è niente da fare, nonostante i tentativi precedenti, sulla Terra le cose vanno sempre peggio e la religione è sempre più in difficoltà . I giovani non seguono più le funzioni religiose e di pregare non se ne parla a meno di non avere bisogno di qualcosa o di avere subito disgrazie o malattie, e allora sì tutti a chiedere aiuto a Dio. Non parliamo poi del sesso, le donne hanno perso ogni ritegno e ormai sono diventate cacciatrici al pari e più degli uomini e la fornicazione e il lassismo dilagano. I valori del matrimonio non esistono quasi più l’adulterio è cosa normale e quotidiana. Per tentare di risolvere questa difficile situazione Dio, in accordo con lo Spirito Santo, decide di intervenire direttamente cercando un modo per aumentare velocemente il numero dei bravi cattolici.

6 comments

  1. Anni fa con un film del genere avrei gridato eresia. Ma per fortuna nell’invecchiare il furore giovanile si smorza e sopraggiunge una certa maturità che ti permette di vedere le cose anche da angolazioni migliori. Sicuramente un film del genere qualcuno lo avrebbe sdegnato, basti pensare alle critiche e al conseguente battage pubblicitario per “la passione” di Mel Gibson. Ma questa rimane una commedia geniale, che si fa guardare con molto piacere e in molti tratti fa ridere di gusto. Altro film e altro modo di interpretare il summary; qui di fatto siamo ad un film vero e proprio solo più corto del normale e la parte Summary si limita alle gran “trombate” (Passatemi il toscanismo) di James. Fin dai titoli di testa si vede subito la mano geniale di Merlino; così come l’omaggio a Kneira e a qualche produttore di CK e soprattutto la scena finale che non ti aspetti.
    Sul versante registico, posso dire che è pianemente nelle corde e nello stile di MacFarlane. Il cast è fatto di volti molto noti e ben scelti; certo che lo spazio dato ad ognuno a causa dalla brevità della formula Summary, non è che emergano particolarmente, ma Jeff Bridges nel ruolo di Dio, così come l’ottuagenario Douglas nello stesso ruolo sono grandiosi (Tanto di cappello a Merlino per aver sfruttato il drugo meglio di me).
    Il buon Merlino poi riesce anche ad inserire due brani che si adattano molto bene alle scene; certo che poteva fare uno sforzo e metterne anche uno sui titoli di coda.
    La locandina è bella, ma non mi ha molto emozionato e non l’ho trovata molto azzeccata per il film.
    Concludendo questa commedia mi è piaciuta parecchio.
    VOTO: 78/100

  2. ok, come idea è molto carina, e forse in un long potrebbe divertire. Buona la scelta di Hemsworth e il finale, cioè la scena prima del finale, può anche dare il significato che alla fine l’umanità non cambierà mai. Come mi è piaciuto la frecciata a Gennaro con la battuta su KK
    La regia è dissacrante come farebbe MacFarlane…
    ma sinceramente…
    la scena finale, c’era proprio bisogno?
    voto 6

  3. Regia: 7; Merlino ripete la scelta di Hermes e non sbaglia, andando sull’usato sicuro, infame e senza lode.

    Sceneggiatura: 7; per molti il primo summary che sembra un corto invece che un lungometraggio… ma la più “viva” di tutte le mini-sceneggiature viste fin qui; un po’ sbrigativa in alcuni passaggi, ma per l’uscita in sala ci vuole poco a riempirla di qualche banalità e passaggio schematico e temporale obbligato. Ho riso come un matto.

    Soggetto: 8; l’autore, uno dei pochi a criticare l’ormai film cult A volte ritorno, dimostra che una risposta artistica è sempre possibile. Lo fa mescolando i personaggi del film di Hermes – vincitore di Ck Award – e quelli di uno storico film cinematikini sullo stesso tema, Bentornato Dio della Fantàsia Pictures. E forse c’era bisogno di specificarlo. In ogni caso, le battute anti-morale e anti-religione fatte da uno dei più cattolici dei nostri giocatori, dimostrano la sua grandissima intelligenza e auto-ironia.

    Cast: 8; scelte quasi tutte dovute e quindi riuscite – date un Oscar a Kirk Douglas! – ottima la carrellata di stra-fighe per tutti i gusti. Hemsworth novello Rocky Horror ma leggermente fuori tempo massimo per un ruolo così marginale e stupidotto.

    Locandina: 6; categoria che abbiamo ormai azzerato ed è giusto così, divertiamoci a ripartire da cose artigianali e auto-prodotte.

    Musiche: ng

    Sito: ng

    Voto complessivo: 8; perchè con questa verve farebbe bene Maurizio a scrivere subito un lungometraggio vero e proprio, in un festival dove la leggerezza anche dei soggetti l’ha fatta da padrone, il suo li domina tutti.

    Il pregio/La cosa migliore del film: divertente, dissacrante, intelligente.
    Il difetto/La cosa peggiore del film: breve, derivativo, autoreferenziale.
    Un consiglio al produttore è che ne potrebbe dare molti a chi è venuto dopo di lui in questi 15 anni di Ck: praticamente a tutti quelli che ci sono ancora e a quelli che verranno.

  4. Andate e moltiplicatevi è uno spassosissimo film citazionista che prende spunto da due vecchi film di CK (A volte ritorno e Bentornato Dio) li frulla e li mixa a dovere dando vita a un improbabile e caustico sequel.
    Per quanto riguarda la forma ci troviamo dalle parti del corto e non ci sono particolari stravolgimenti (come nel caso degli altri summary): descrizioni brevi e tanti dialoghi che danno ritmo alla pellicola (ammetto che questa è la formula summary che più mi piace).
    Il film si spinge ancora più oltre (almeno rispetto ad A volte ritorno) per quanto riguarda l’ironia irriverente, l’accostamento di sacro e profano e chi più ne ha più ne metta, tanto che in questo caso (dati i toni leggerissimi) della pellicola possiamo dire di trovarci di fronte a una commedia quasi demenziale (una sorta di Scary Movie Cinematikino…. e chissà se Merlino ha pensato di fare altri Summary di questo tipo che citano vecchi film di CK legati tra loro da varie tematiche).
    Divertenti gli scambi di battute fra Dio (nelle sue varie versioni, soprattutto in quella Kirk Douglas) e i vari personaggi, gustoso anche l’intermezzo un po’ “pecoreccio”, da b-movie con le varie donzellette che si accoppiano con il bel Chris Hemsworth. E a proposito di frecciatine peccato non ci sia Arcadia a recensire perchè qui c’era “pane per i suoi denti”.
    Mi ha colpito però la vena caustica della pellicola che forse ho colto solo io. Se in A volte ritorno gli uomini venivano descritti come un popolo pieno di difetti ma ancora capace di buone azione e di riprendere la retta via, qui invece è persino Dio ad alzare bandiera bianca e ad arrendersi. L’unica soluzione e “fabbrica” da capo nuovi credenti, perchè gli umani che restano sono ormai del tutto irrecuperabili.
    Finale a dir poco blasfemo.
    MacFarlane alla regia paradossalmente è più a fuoco in questo pseudo sequel che non in A volte ritorno, quindi scelta più che promossa.
    Cast derivato principalmente dalle pellicola a cui si ispira con Chris Hemsworth che è la new entry più importante e fa la parte del bambolotto con gli ormoni perennemente accelerati.
    Una commedia quindi goliardici, quasi demenziale e ai limiti della blasfemia (in pieno stile MacFarlane) che colpisce soprattutto per i tanti rimandi e le citazioni. 72/100

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