Intervista presentazione “Heartbrake Hotel” Hermes Production

Heartbrake Hotel

by Hermes Production

 

Sale assegnate: 101
Costo del film: 31.500.000 Euromatik

 

Genere: Orrore

Regista: Muschietti Andrés

Cast: Monaghan Cameron, Hurd-Wood Rachel, Lange Jessica, Barrowman John, Michele Lea, Bomer Matt

Descrizione:  L’umanità  sta affrontando il suo incubo più temuto e spaventoso: la luce del sole è ora mortale. La carne si scioglie al sole come cera. Nolan (Cameron Monaghan) e Ruby (Rachel Hurd-Wood), in viaggio sulla loro auto, ormai a corto di benzina, trovano rifugio in un piccolo e isolato hotel sulla scogliera, l’Heartbreak Hotel. Intrappolati nell’albergo, assieme alla proprietaria (Jessica Lange) e ad altri due clienti (John Barrowman e Lea Michele) dovranno far fronte, sconvolti e sgomenti, all’ultima grande tragedia dell’umanità . La convivenza forzata e la reclusione in quell’edificio isolato dal mondo e a un passo dall’oceano li porterà a temere non più soltanto la calda luce del sole.

 

Diritti Acquistati: Opera originale –  Non Necessario

 

Intervista:

– Cosa ti ha spinto a proporre questo film?

L’idea mi era venuta questa estate e l’avrei voluto portare come film “lungo” all’Halloween contest, poi però per impegni vari non sono mai riuscito a finire di scriverlo. Il Summary Contest è stata l’occasione per riprendere in mano l’idea e rimaneggiarla per adattarla (forse) al nuovo formato.

– Parlaci delle scelte di cast e regia.

Me lo immagino come un film senza un grande budget e con un solo attore di spicco. Il tipico horror fatto con pochi mezzi, e quindi spesso e volentieri affidato a registi “alle prime armi”  o comunque con pochi film alle spalle. Nel caso specifico ho scelto Andrés Muschietti che ha dimostrato di saper trattare la materia (soprattutto quando ci sono di mezzo atmosfere gotiche e fantastiche) con il riuscito La Madre. La Lange l’ho presa vista la sua rinascita in campo horror grazie ad American Horror Story e poi perché ho un debole per lei (infatti è la seconda volta che la ingaggio). Cameron Monaghan e Rachel Hurd-Wood sono due giovani attori promettenti, ancora non molto conosciuti, ma che stanno facendo la loro gavetta.

– Come pensi che sarà accolto questo progetto?

Credo che il soggetto suoni come già sentito quindi di primo acchito non incuriosisca più di tanto. Anche se in realtà non ne ho parlato molto quindi credo che in realtà nessuno abbia ben capito che tipo di film sarà (forse manco io…).

– A che punto sei con la lavorazione? Quando conti di farlo uscire in sala?

Ovviamente è finito e penso di farlo uscire poco dopo il Festival.

– Convinci la gente a votare il tuo film.

E’ un horror un po’ atipico difficile da inquadrare. C’è qualcosa degli apocalyptic movies, atmosfere vagamente gotiche, un pizzico di romanticismo… insomma un bel pot pourri che spero non risulti troppo indigesto.

– Hai avuto difficoltà ad approcciarti al summary?

Il film l’ho scritto in fretta in questi ultimi giorni e sicuramente avrebbe meritato più cura e attenzione. Alla fine l’ostacolo più grande è stato quello di dover concentrare tutto in poco spazio. Il dono della sintesi… questo sconosciuto. E comunque non credo neanche di esserci riuscito completamente, anche perché alla fine è venuto fuori un corto un po’ più allungato, che penso solleverà critiche.

7 comments

  1. Questo è quello che nella realtà sarebbe il filmettino perfetto per me, senza pretese, scorrevole, veloce, conciso. Sarà pure tutto già visto ma a me interessa molto.

  2. Adoro gli horror a basso budget e con registi alle prime armi. Non a caso io spesso utilizzo registi abbastanza fuori dal mainstream per le mie pellicole. La storia non è prorio una gran novità, ma credo che possa essere sviluppata bene e poi non potrà mai essere peggio di “2012”. In bocca al lupo per il contest.

  3. vero… in questi giorni ho sentito qualche ex giocatore e anche loro mi ribadivano che il summary è perfetto soprattutto per le opere originali… io invece penso che per un neofita sia comodissimo anche per le trasposizioni…

  4. Non solo per i neofiti. Io ho pensato a film particolarmente lunghi che eseguiti con una sceneggiatura classica sarebbero delle opere alla treccani (per intendersi alla “Io uccido” di Nuno; invece con il summary a scaletta tipo quello di Mastruccio, infilandoci qualche scena “classica in più” potrebbe essere l’ottimale.

Commenti