Il Candidato (CK)

candidatoIl Candidato

Produttore: Ramaya Productions

Genere: Basso budget

Regista: Roan Johnson

Interpreti: Fabio Morici, Ignazio Oliva, Giulia Steigerwalt, Nicola Pistoia, Mario Ambrosino, Andrea Bosca, Massimo Corvo, Gianfelice Imparato, Trinca Jasmine, Stefano Scandaletti, Melanie Winiger, Dario D’Ambrosi, Daniela Morozzi, Paolo Triestino

Trama: L’avvicinarsi delle elezioni comunali, in seguito alla rovinosa caduta del corrotto ex sindaco, mette in subbuglio la città e, ancor di più la coalizione di centro sinistra, la cui affermazione elettorale pare certa. La competizione elettorale è pero inquinata da interessi particolari, ambizioni e sotterfugi.

Link al film. 

Allora, film visto qualche giorno fa quindi giudizio già decantato dalle emozioni momentanee. Detto questo “Il candidato” è il perfetto film italiano che quasi nessuno entrerebbe in un cinema a vedere. Sì, ok, carino. Sì ok, storia a suo modo intrigante e pungente. Sì ok, alla fine sono tutti bravini e fanno il loro dovere. Sì ok, ma quanti sì ok ci potrebbero ancora stare? Ramaya ha portato coraggiosamente, e onestamente producendolo come basso budget, un film che rientra perfettamente tra la miriade di pellicole con buone idee e buone intenzioni che però non hanno nessuna possibilità di essere viste fuori dai circuiti dei cineforum. A me capita abbastanza spesso di vedere questo tipo di pellicole dove c’è tanta buona volontà ma anche tanta approssimazione e alla fine si apprezza lo sforzo fatto ma non molto di più. Luca è stato bravissimo a presentare questo tipo di pellicola scegliendo un regista che non ce l’ha fatta e mettendogli a disposizione, per questo nuovo tentativo, un cast di non di primissimo piano. Così facendo ha reso il progetto molto realistico e già mi immagino il film, proiettato in 10 sale sì e no in tutta Italia, per poi essere distribuito immediatamente in DVD. Ed ecco che allora arriva il momento buono per scoprire questo tipo di pellicole, che non sono dirette al pubblico delle multisale ma a coloro che vogliono vedere un cinema più realistico e più vicino alle nostre storie quotidiane.

Una volta visto, diciamolo, “Il candidato” non appare come un capolavoro, e nemmeno come un film rivoluzionario o di denuncia come, forse, vorrebbe essere. La storia dell’inutile Simone che si lascia trasportare dagli eventi fino a diventare sindaco non punge e anzi, in fin dei conti appare come la soluzione più giusta per affrontare e appianare i problemi venutisi a creare e che senza la sua discesa in campo avrebbero rischiato di prendere una piega ben più pericolosa. Certo, è sempre la solita storia, quattro amici al bar, o come in questo caso in un partito, che vorrebbero cambiare il mondo, ma che una volta messi di fronte alla realtà pratica non possono che seguire la logica del buonsenso.

Per quel che riguarda le interpretazioni gli attori minori sono molto ben supportati dai volti noti e tutto il gruppo segue bene il susseguirsi degli eventi descritti da una sceneggiatura, purtroppo, a tratti ripetitiva.
Come si sarà capito questa ultima fatica di Luca mi è piaciuta per la stretta attinenza con il cinema italiano degli ultimi anni ma non mi ha convinto con la scrittura e lo svolgimento che più volte mi è parso girare su sé stesso.

Nel complesso è un film che ho visto volentieri ma che non mi ha dato molto, e per questo penso che Luca abbia fatto di meglio ma, considerato come ha strutturato il film e la sua distribuzione, pare quasi che lui stesso fosse consapevole del risultato o, addirittura, che ne sia volutamente il creatore. (Merlino)

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