Intervista dello sviluppo “La linea d’ombra”

La linea d’ombra
Ramaya Productions

Genere: Drammatico

Regista: Gus Van Sant

Il regista Gus Van Sant

Cast: Emile Hirsch. Sean Penn, Liam Neeson, James Franco, Ben Kingsley, Henry Hopper, John Slattery, Johnny Lever, Scott McNairy, Joseph Cross

Descrizione: Dopo mesi d’imbarco su un mercantile arabo, come secondo ufficiale del capitano Kent, il giovane protagonista inspiegabilmente decide di abbandonare la vita di mare e di ritornare in patria. Sbarcato a Singapore prende alloggio temporaneamente presso la Casa del Marinaio, un albergo per bianchi della Capitaneria di Porto nell’attesa di un passaggio per l’Inghilterra. Là conosce il Capitano Giles, un vecchio capitano, esperto e saggio lupo di mare, che ha compreso il vero motivo, che spinge il giovane a tornare a casa: attendere la grande occasione della propria vita, il comando di una nave. L’occasione a lungo attesa giunge inaspettata e il giovane protagonista non se la lascia sfuggire, ma l’incarico si rivelerà pieno di insidie.

Intervista:
– Cosa ti ha spinto a proporre questo film?
Da una parte la passione per la fonte originale, dall’altra la volontà di produrre qualcosa di più maturo rispetto alle commedie sin qui proposte, tanto più dopo che “Jerry Blatta” si è dimostrato un progetto riuscito solo a metà.

– Parlaci delle scelte di cast e regia.
Qui è stato fondamentale l’aiuto apportato dal mio coproduttore, Merlino. Inizialmente il protagonista doveva essere Di Caprio, ma, per quanto giovanile, non sarebbe stato poi così ben calato nel ruolo di un ventenne. Avessi scoperto CK 15 anni fa sarebbe stato perfetto…! Sostanzialmente, Liam Neeson a parte, le scelte sono perlopiù di Merlo, ma senz’altro condivise e pensate assieme. Credo che Neeson e Sean Penn siano perfetti per interpretare i due capitani.

– Come pensi che sarà accolto questo progetto?
Non è un film facile. Lo scorrimento è volutamente lento, per far sì che lo spettatore soffra la stessa agonia del protagonista, così come i suoi cambi di umore e di volontà.
C’è un doppio binario, quasi. Se vogliamo il protagonista può essere facilmente accumunato al produttore! L’iniziale indecisione se fare o meno il viaggio/film, l’incoscienza di intraprendere l’impresa (viaggio/film), la fatica nell’andare avanti (il film ha praticamente 7 mesi di gestazione…), l’amicizia e la riconoscenza che si stringe con Ransome/Merlino nel giungere a destinazione.

– A che punto sei con la lavorazione? Quando conti di farlo uscire in sala?
Il film è quasi finito. Mancano le musiche, la locandina e il sito. Uscirà in sala il 27 dicembre.

– Convinci la gente a votare il tuo film.
Come scritto sopra questo film è un viaggio, per me, per il protagonista…per la stessa CK che sta cambiando. Votatelo.

– Sembra che dopo tanto cinema italiano e commedie, il tuo modo di produrre si evolva in cerca di cinematografia internazionale e drammatica. Esigenza tua o la critica che ti chiede qualcos’altro? Inoltre sei uno dei produttori più coraggiosi a livello di budget; tanta fiducia nei tuoi prodotti o voglia di produrre blockbuster?
C’è senz’altro la voglia di cambiare. Credo che il linguaggio ironico della commedia mi sia più congeniale, ma la voglia di mettersi in gioco ci spinge verso nuove rotte. (e ancora torna il parallelismo con il protagonista del film).
Riguardo la spesa, sì, c’è voglia di osare, di proporre cast importanti. Finora la risposta è stata positiva e spero e credo che “La linea d’ombra” non mi deluderà.

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