Nuovo Cinema Italiano (CK)

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NUOVO CINEMA ITALIANO

Produzione: Ramaya Productions & Magia Production

Genere: Drammatico

Regia: Pupi Avati

Cast: Claudio Biso, Cochi Ponzoni, Gaia De Laurentis, Giuliano Montaldo, Cesare Cremonini, Gigi Sammarchi, Clizia Fornasier, Roberto Citran, Edwige Fenech, Paolo Villaggio, John Turturro, Emanuela Galliussi, Franca Sciutto, Dario Vergassola, Filippo Scicchitano, Silvio Nanni, Michele Degirolamo.

Pupi Avati firma un progetto di cinema collettivo realizzato attraverso il lavoro di giovani registi che sviluppano temi e storie a carattere regionale nei quali si incontrano ragazzi di borgata romani, pescatori liguri, operaie venete, e altri personaggi della vita quotidiana. Persone simili alle tante che ogni giorno incrociamo per strada, che per qualche secondo entrano a far parte della nostra vita per poi perdersi tra la folla e scomparire di nuovo, forse per sempre

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Nel bel mezzo del San Marino Fanta Festival 2014, esce nelle sale del cinema virtuale un nuovissimo film, fuori dal contesto della manifestazione in corso, che ha un titolo molto interessante e curioso: “Nuovo Cinema Italiano”.
L’uscita della pellicola è da considerarsi un altro evento, dopo quello che ha visto il ritorno alla produzione della Marenaro Bros. insieme alla Fantasia Pictures; infatti questo nuovo film vede come produttori la più recente major nata a Ck, la Ramaya Productions di Luca Decleva, e una delle più antiche case di produzione, la Magia Productions di Maurizio Giannini, alias Merlino, che proprio grazie a questa pellicola torna all’attività produttiva dopo moltisismi anni.
Si tatta di un opera che rispolvera il genere dei film ad episodi, tanto in voga parecchi decenni fa, e che vanta registi del calibro di Dino Risi, Mario Monicelli e Steno.
Per quest’occasione, la produzione ha chiamato a raccolta sei giovani registi italiani che, sotto la supervisione del maestro Pupi Avati, hanno realizzato sei piccoli cortometraggi che hanno come filo conduttore il nostro bel paese, qui rappresentato attraverso piccole vicende dai tratti drammatici ma in qualche caso anche tragicomici.
E’ il caso, per esempio, del primo corto, “Arte povera”, remake di un corto di Woody Allen (ma è vero?), che viene trasportato nella tragicissima Campania della terra dei fuochi, dove un bravissimo John Turturro, un turista americano in vacanza che guarda con occhi offuscati da una stupida mitologia sulle capacità artistiche degli italiani, compie un giro turistico decantando le lodi di uno scempio ecologico e culturale come se fosse la più bella espressione dell’italianità.
Altro bel corto è “Alice è diventata grande”, intepretato da un intenso Paolo Villaggio, qui alle prese con la piccola storia, molto poetica e commovente, di un vecchio pescatore che, ormai prossimo alla morte, decide di affidare al mare il proprio ultimo viaggio, lasciando la giovane ed unica figlia da sola, perché ormai “è diventata grande”.
Meno tragici, e qualcuno anche divertente, sono gli altri quattro corti presenti nel film. Per la verità qualcuno più riuscito dell’altro, ci sentiamo di menzionare il simpatico “Ponti d’oro”, tratto da un fatto realmente accaduto, e “L’architetto”, dell’ex cinematikino Christian Scardigno, che chiude il film con una storia tragicomica che si impreziosisce grazie alla bella colonna sonora scritta ed esegita da Nuno, patron della Nuno Productions.
“Nuovo Cinema Italiano” è una bella prova di cinema d’autore, che ha il grande pregio di mettere in luce i nuovi talenti del cinema italiano, aiutati da uno stuolo di attori molto generosi che si sono prestati per valorizzare con la loro interpretazione le sceneggiature scritte da Luca e Merlino.
Sono sceneggiature brevi e concise, che trasmettono comunque appieno il senso di ciò che vogliono dire. Pur con qualche piccolo errore di distrazione, dovuta probabilmente alla fretta di uscire al cinema, il film scorre che è una meraviglia, ed è l’esempio perfetto di come si può produrre piccoli grandi film anche con poco tempo disponibile e, per questo, decidendo di investire in una coproduzione.
La locandina è molto bella, forse la migliore fin qui vista in questo semestre, e il sito è ben fatto, anche se non ha la stessa bella grafica e accattivante modernità dell’ultimo film di Luca ancora nelle sale.
Alla Ramaya Production di Luca va il sentito ringraziamento per aver consentito di far tornare la Magia Production di Merlino a scrivere film, e speriamo che sia solo l’inizio di una nuova vita produttiva.

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