Supermax (CK)

Supermax

Super Max

Dreaming Studios
(Commedia)

Regia: Chris Columbus

Cast: Drew Barrymore, Benjamin Stockham, Ethan Hawke, Danny De Vito, Alfred Molina, TildaSwinton, James Gandolfini

Trama: A Max è stato diagnosticata una brutta sordità, facilmente recuperabile, però, con l’ausilio di un apparecchio acustico. Il problema è che Max ha solo 8 anni, e non ne vuol sapere di usare quel bruttissimo e fastidioso oggetto di plastica, che lo rende diverso dagli altri bambini della sua scuola.
I genitori cercano in tutti i modi di convincerlo, ma il testardo Max ha proprio deciso di non voler fare il bravo bambino. Lui si crede un super eroe, come quelli che vede sempre neu fumetti e nei cartoni animati in televisione, ed è inammissibile per un super eroe come lui il solo pensare di dover mettersi quel coso dentro l’orecchio, soprattutto ora che deve combattere contro un super-cattivo, e far riappacificare papà e mamma, che sembra siano in guerra fra di loro.

Lo spettatore addormentato

Potrei usare tante parole per descrivere questo film ma, per non ripetermi troppo, ho deciso di usarne solo tre: bello! bello! bello! Questa è una pellicola talmente perfetta che permette alla mente di tornare in contatto con il cuore e che, con la forza dei buoni sentimenti, costringe all’angolo anche la maggior parte di quei critici che, ormai incapaci di lasciarsi andare alla magica finzione della settima arte, entrano in sala con il solo scopo di trovare difetti e imperfezioni. Per questo non mi stupisce che una volta letto il copione così tanti nomi importanti abbiano accettato di apparire, seppur in ruoli secondari. Del resto il regista era una garanzia e la passione che traspare dalla recitazione di Danny De Vito la dice lunga sull’affiatamento che deve essersi creato sul set. Applausi a scena aperta per una sceneggiatura che pur rimanendo all’interno di schemi consolidati risulta accattivante e mai scontata. Che voto si da a una film come questo che ti ha emozionato, ti fatto trascorrere due ore col il cuore palpitante? Che ti ha reso partecipe reale di quelle immagini che su tanti altri schermi appaiono invece ammalianti ma distanti? Ecco, il critico di cui sopra sicuramente lo loderebbe relegandolo però a un bel film di un genere che dall’alto del suo seggio non giudica meritevole di essere considerato all’altezza delle grandi opere possibilmente mute, in bianco e nero o con sfondi di cartapesta; lo spettatore addormentato invece se ne frega e gli da un bel 9 perché è rimasto soddisfatto al 100% di aver comprato quel biglietto e di avere trascorso quelle due ore e passa nella penombra della sala, tra bambini a bocca semiaperta e genitori con il fazzoletto stretto in mano.
Anthony, 25 anni, Salem. (24 Maggio 2033)

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