L’ultimo sguardo (CK)

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L’ultimo sguardo

Clint94
(Noir)

Regia: James Gray

Cast: Joaquin Phoenix, Jessica Chastain, Ed Harris, Sebastian Stan, Chris Cooper, Giovanni Ribisi, Ray Winstone, Chazz Palminteri, Bruce Greenwood, Jason Clarke, Carla Gugino, Larenz Tate, Anika Noni Rose, Frank Langella

Trama: Malcolm Ross (Phoenix), detective della Omicidi nella squadra del tenente Hammond (Harris), è uno sbirro marcio e corrotto. L’indagine sull’orribile massacro di una banda di gangster in un locale, nel quale sono rimasti coinvolti anche una giovanissima prostituta e un poliziotto, potrebbe rappresentare un’occasione di riscatto. L’assassino è un pazzo che infierisce brutalmente sui cadaveri, ma il massacro potrebbe nascondere anche una complessa rete di corruzione. Deciso per una volta ad andare fino in fondo, Ross, affiancato nelle indagini dal giovane agente Leland Brown (Stan), dovrà vedersela con coloro che non vogliono far altro che insabbiare il caso. E intanto una donna che sa molte cose (Chastain) tenta di avvicinarlo…

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Ciao Clint, ti dico subito che mi fa molto piacere incontrarti per parlare di questo film perché sin dalla tue prime apparizione in Ck mi ha impressionato la determinazione con la quale porti avanti i tuoi progetti, presentandoli e supportandoli con una sicurezza che, come ricorderai, mi lasciò a bocca aperta quando seppi che eri ancora un ragazzino. Ora che sei (un po’) cresciuto vedo dai tuoi post che non solo non hai perso nulla dello smalto iniziale ma anzi lo hai arricchito con l’esperienza e la consapevolezza di chi ha capito che, se vuole ottenere qualcosa, deve impegnarsi a fondo e credere in quello che fa. Dopo la visione de “L’Ultimo sguardo” ero già pronto a farti i complimenti per l’ottima, ennesima, ottima prova di produttore perché ancora una volta avevi saputo scegliere un gran bel soggetto per trasporre e realizzare un classico noir dandogli la giusta atmosfera e il giusto ritmo. Ero pronto a farti i complimenti per essere riuscito a portare sullo schermo l’atmosfera del libro facendomi respirare l’aria degli ambienti più classici che si possono ritrovare nei vecchi noir di altri tempi. Ero pronto a parlare di come la storia mi avesse preso e convinto a proseguire nella lettura il più velocemente possibile, nonostante come tu ben sai io non ami i film troppo lunghi, per sapere sempre più dettagli della strage, dei rapporti tra i personaggi. Ero pronto a dirti di come ormai pensassi a te come a un piccolo Michael Mann come eri riuscito a presentare questa tua opera. Ero, continuo a dirti sempre “ero” perché poi a un certo punto mi è capitato di leggere che si tratta di una sceneggiatura originale. E allora in questo caso tutto cambia perché i complimenti si iperbolizzano e ora devo cercare le parole giuste per dirti che mi è piaciuto senza rischiare di esagerare. Facciamo così, guardiamo quelli che potrebbero essere considerati i difetti, ok?
Il cast: E che cavolo! Ci sono proprio tutti, non manca nessuno e tutti sono lì al posto giusto dove ti aspetteresti di trovarli, facile così, sono capaci tutti. E invece no, se hai voluto fare un noir classico, con atmosfera e recitazione classicissima, con ambientazione che anche se guardi un fotogramma del minuto 33 non hai nessun dubbio e sai che si tratta di quel poliziesco particolare che ti piace proprio perché è così, allora hai fatto benissimo a prendere chi quell’atmosfera sa regalartela anche solo con uno sguardo.
La storia: Vabbé, che c’è di nuovo? Solito delitto con poliziotto che deve trovare il colpevole e si ritrova a scavare nel torbido, perché dovrei guardarmi anche questa ennesima variazione sul tema? Te lo dico io il perché, perché è quello che voglio vedere in un classico noir. OK, se ci ritrovo un pizzico di novità non mi dispiace ma per carità che non sia troppa, altrimenti che classico è? E poi, volendo, tu l’hai modernizzato con alcuni dettagli degli omicidi decisamente “forti” e moderni, quindi per me va benissimo così. Forse alla fine la scoperta del colpevole non è una sorpresa ma, proprio perché hai voluto omaggiare il noir e non il poliziesco tradizionale, questa cosa non è importante.
E prima che tu smetta di ascoltarmi perché convinto che ti stia prendendo in giro ti aggiungo anche che se questo è quello che ti piace fare, se pensi che il cinema non solo sia una tua passione presente ma possa anche essere parte di un tuo lavoro futuro, continua a crederci perché io sinceramente non ho nessun dubbio sul fatto che tu ce la possa fare, per cui adesso promettimi di non perdere mai la determinazione che ti ha portato a scrivere questo bel film e poi ci scoliamo i nostri zombie. Ti piace il rum vero?

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