Intervista dello sviluppo – “Necromanti”

Necromanti
Chimera Films

Genere: Basso Budget

Regista: Kevin Smith

Cast: Kat Dennings, Daniel Kaluuya, Jamie Bell

Descrizione: A New York, una delle più macabre fantasie del cinema sembra essere divenuta realtà. Gli Zombie camminano per le strade e mietono vittime. La drammatica situazione farà da cornice al rapporto travagliato tra Luke e Sammy, due amanti che si ritroveranno a dover sopravvivere nella stessa casa.

Intervista:
– Cosa ti ha spinto a proporre questo film?
La voglia di partecipare a un contest che ho contribuito a creare e al quale non ho mai mancato, ma anche per una sorta di impegno nei confronti di cinematik, che sta attraversando una crisi produttiva senza precedenti (e in parte anch’io ne sono responsabile, come tutti).

– Parlaci delle scelte di cast e regia.
Kevin Smith è stato scelto per il taglio leggero e ironico dei suoi film, anche se in questo caso si discosterà dalla commedia vera e propria per testare una strada meno comica e più seriosa (ma non sarà un film drammatico, spero).
Nel cast c’è Daniel Kaluuya che avete già visto ne Il giorno del coniglio, ormai l’ho preso a simpatia e voglio dargli la possibilità di farsi conoscere ancora di più perchè lo merita.
Poi c’è Kat Dennings, altra ragazza le cui doti meritano di essere messe in mostra, ma non pensate male…

– Come pensi che sarà accolto questo progetto?
Con fiducia. Ho letto addirittura che mi danno per favorito, essendo il mio un film “piccolo”. Ormai cavalco l’onda

– A che punto sei con la lavorazione? Quando conti di farlo uscire in sala?
Sono circa a metà. Spero veramente di farcela, ma se non dovesse essere pronto per il contest, uscirà subito dopo.

– Convinci la gente a votare il tuo film.
Voti alti mi invoglierebbero a scrivere più in fretta!

-Il genere zombie è stato visto in tutte le salse e anche se spopola in Tv con “Walking Dead”, in molti pensano che ormai abbia poco da dire. Credi che puntando su una storia d’amore nella tragedia, riuscirai a dire la tua?
Ho visto film basati sugli zombie che facevano morire di noia, altri dove gli zombie erano solo un pretesto per raccontare storie diverse. Il telefilm che hai citato è infatti una dimostrazione di ciò: se all’inizio si era incentrato sugli zombie, adesso questi sono diventati solo un contorno e non fanno più paura, dato che il vero pericolo è rappresentato dagli esseri umani rimasti in vita, dalla violenza di un mondo tornato alla legge del più forte.
Il mio sarà così, ho voglia di dimostrare come non esistano generi o tematiche stantie, ogni cosa può essere rivitalizzata se si sceglie la storia giusta e se i personaggi funzionano e hanno qualcosa da dire.

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