Si alza il vento (2013)

Il vento, conduttore di emozioni, di sogni, di un grande e intenso amore, veicolo fragile che può spezzarsi però in qualsiasi momento, lasciando senza fiato.

Il nuovo film di Miyazaki è la summa di tutta la poetica di questo grande autore, con l’aggiunta di essere senza dubbio il film più intenso e drammatico. Non a caso, come era successo per “Porco Rosso“, Miyazaki preferisce raccontare la storia di un adulto (pur iniziando con il sogno di un bambino), ne ripercorre una grande parte della sua esistenza, fino al tragico (per la nazione “Giappone” e non solo…) epilogo.

“Si alza il vento” è forse la storia più importante di Miyazaki che va a chiudere un ciclo o una carriera, segnata da storie sempre positive, dal messaggio univoco: “la vita è troppo importante per essere disprezzata o buttata via inutilmente”. Eppure nella vita di Jiro Horikoshi, l’entusiasmo, la passione non mancano di certo, ma viene accompagnata dalla Storia, prima e seconda guerra mondiale, e quindi trascinato dal vento, dovrà fare i conti con le responsabilità prese, sia per la propria nazione, sia per se stesso.

Costruire aerei di guerra è il duro destino di un uomo che voleva soltanto progettare semplici aeroplani. Questo scotto da pagare non è soltanto l’unico aspetto del “dramma” (vissuto sempre con piglio scrupoloso e ottimista) di Jiro, ma diviene vera tragedia e prova d’amore, quando incontra la fragile Nahoko. E’ qui che il film acquista uno spessore e un’intensità maggiore, decollando verso emozioni e lacrime.

Si alza il vento è senza dubbio il film di chiusura di un autore che è sempre rimasto uguale a se stesso, intriso di valori e profondo rispetto per tutto quello che il Giappone inesorabilmente sta perdendo e che forse non recupererà mai più. Gli eventi tragici dovuti al terremoto di qualche anno fa hanno segnato il modo di vedere di questo grande autore (e forse dell’intero Studio Ghibli). Ma attenti a non perdere di vista nell’opera di Miyazaki un messaggio di speranza, perché è soprattutto nel dramma e nel dolore che si può “tentare di vivere” e riprendere fiducia nella bellezza della vita.

Voto: 9

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3 comments

  1. tanto oggi era l’ultimo giorno di programmazione. In patria ha guadagnato 120 milioni di dollari, ma lì la cultura per questi film è consolidata. Noi ci accontentiamo di Zalone e di qualche film della marvel per sentirci appagati.

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